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Lo sci di fondo

Lo sci di fondo: uno sport per tutti

Chi ama la natura ed il silenzio, chi vuol passare qualche ora da solo, chi è arrivato all'età adulta senza aver mai indossato un paio di sci e chi vuole far sport in montagna con tutta la famiglia senza grosse preoccupazioni, può trovare nello sci di fondo il suo sport ideale.

I benefici per la salute sono molteplici: la resistenza del cuore, della circolazione e dell'apparato respiratorio viene notevolmente migliorata, il ricambio è stimolato sensibilmente, tutta la muscolatura del corpo viene sollecitata e quindi riprende tono e volume.

Il moto fatto nell'aria fresca e pura, anche alle basse temperature dell'inverno, rinforza l'organismo rendendolo più resistente alle malattie ed inoltre vengono potenziati  il senso dell'equilibrio ed il coordinamento muscolare.

Pur essendo uno sport piuttosto faticoso, può essere dosato con estrema facilità in modo che tutte le parti del corpo vengano impegnate, ma mai più di tanto: in pratica si tratta di passeggiare sulla neve alla velocità che si vuole, fermandosi quando si vuole a riprendere fiato ed avendo solo l'accortezza di scegliere, fin dall'inizio, un itinerario proporzionato alle nostre forze e a quelle di chi sta con noi.

La prova migliore di questa sua praticabilità è l'uso che ne viene fatto per la riabilitazione delle persone colpite da infarto, naturalmente sotto stretto controllo medico.

Altri vantaggi non trascurabili vengono messi in evidenza proprio dal confronto con lo sci alpino, col quale lo sci di fondo condivide il clima di montagna e la bellezza dei paesaggi innevati.

Innanzitutto la tecnica dello sci di fondo è molto più semplice di quella dello sci alpino ed è acquisibile con piena soddisfazione a qualunque età; i costi sono nettamente inferiori ( il che a volte vuol dire poterlo praticare con maggiore regolarità), il rischio di traumi è ridotto al minimo, non sono necessari continui sbalzi di quota, non richiede la continua concentrazione e prontezza di riflessi che richiede lo sci alpino e, di conseguenza, è incomparabilmente più rilassante.

Tutti questi indubbi vantaggi hanno conquistato un numero sempre maggiore di estimatori e praticanti e , questo successo, ha portato a predisporre le località montane di  un numero sempre crescente di piste adatte al fondo.

Per praticare lo sci di fondo non esistono limiti di età. Partecipare a piccole escursioni è possibile anche per bambini di 5 o 6 anni.

Oltre ad essere praticabile molto a lungo, questo sport permette di ottenere buone soddisfazioni anche a chi lo avvicina verso i quarant'anni: l'importante è sempre usare prudenza e preparasi fisicamente in maniera adeguata. Nel complesso si tratta di uno sport faticoso, ma, visto che è molto facile dosare lo sforzo sulle proprie possibilità, è sicuramente adatto sia agli uomini che alle donne. 

Chi sa camminare può facilmente imparare a scivolare sulla neve senza alcun bisogno di alcun requisito particolare. Certo è che, chi possiede un innato senso dell'equilibrio ed una buona capacità di coordinazione, riuscirà più facilmente a trovarsi a suo agio.

La cosa fondamentale è amare l a montagna, anche nei suoi paesaggi meno spettacolari, al punto di essere capaci di immergersi per qualche ora in una natura silenziosa e a volte uniforme, traendone tutto quello che essa può dare, anche in termini di tranquillità.

In Italia è possibile praticare lo sci di fondo solo per pochi mesi all'anno perché, a differenza dello sci alpino, non ci sono località adatte a praticarlo che rimangano innevate tutto l'anno.

Questo fatto, già di per sé negativo, urta contro la necessità di mantenersi ben allenati; ciò fa sì che, chi desidera dedicarsi seriamente al fondo, deve essere pronto a praticare nel corso dell'anno una gran quantità di moto fisico o di sport diversi, pur di mantenersi in forma.

Le passeggiate in montagna, la corsa, la bicicletta, l'atletica ed il nuoto, sono tutti stumenti importanti per chi fa sci di fondo.

Nel fondo l'allenamento è indispensabile non tanto e non solo per andare più veloci o per coprire lunghi percorsi, ma proprio per riuscire a divertirsi senza essere subito stroncati dalla fatica, sgradevole oltre che pericolosa.

Lo sci di fondo è meno pericoloso dello sci alpino; in realtà cadere è facilissimo, ma è difficile farsi male. I disturbi più frequenti sono i crampi, gli indolenzimenti muscolari e quelli articolari, ma tutti evitabili se si scende in pista con una forma fisica soddisfacente.

Qualche precauzione è tuttavia necessaria: il tendine del tallone è infatti particolarmente delicato e non sopporta sforzi eccessivi, specialmente quando fa molto freddo.

L'infiammazione del tendine può avere un decorso benigno se si ha l'avvertenza di osservare un riposo prolungato appena compaiono i primi sintomi, altrimenti può avere anche conseguenze serie. Distorsioni, fratture e rotture dei legamenti per fortuna sono rare: per scongiurarle è necessario anche in questo caso un minimo di allenamento unito ad un minimo di preparazione tecnica.

La respirazione accelerata, in un ambiente freddo, rende molto vulnerabile la gola ed espone al rischio di malattie delle vie respiratorie superiori ( sinusiti, bronchiti, raffreddori, faringiti).

Chi ama sciare lontano dalle piste battute, non deve dimenticare che in montagna, d'inverno, il tempo cambia rapidamente ed è quindi indispensabile prestare la massima attenzione alle condizioni meteorologiche ed alla scelta del percorso.

Una tormenta improvvisa è in grado di far perdere l'orientamento e, nel peggiore dei casi, può causare un parziale congelamento delle parti più esposte ( naso, orecchie e guance) e delle estremità.

Chi non ha mai indossato gli sci può inserirsi in uno dei tanti corsi che vengono organizzati nei più importanti centri invernali; in 4 o 5 lezioni si è già in grado di scivolare sugli sci dopodiché è possibile completare la propria preparazione con l'aiuto di un buon manuale.

Chi pratica già lo sci alpino è ovviamente facilitato anche se il fondo, rispetto allo sci alpino, è tutt' altra cosa.

Anche se è considerato uno degli sport più duri, non ci sono preclusioni in assoluto, al di là di quelle che fanno escludere qualunque attività fisica, come ad esempio le alterazioni cardio-circolatorie.

In realtà, anche molti cardiopatici possono dedicarsi a questo come ad altri sport di fondo, anche se, ovviamente, sotto stretto controllo medico, allenandosi in maniera adeguata ed affiancati da un esperto che li prepari dal punto di vista tecnicoal fine di potersi muovere con il minimo sforzo e con un rendimento ottimale.

Con un'adeguata preparazione è possibile dedicarsi allo sci di fondo anche se si è ipertesi, a condizione che si tratti di una questione costituzionale e che non dipenda da cause organiche specifiche.